La presente istruzione riporta le principali indicazioni per la corretta formulazione della richiesta di omologazione di nuovi rifiuti o di rinnovo dell’omologa da parte di un produttore/detentore di rifiuti (di seguito brevemente richiedente) che intende conferire presso gli impianti della Multieffegroup.
Queste disposizioni hanno lo scopo di consentire l’esecuzione delle attività nel rispetto della Politica aziendale, del Modello Organizzativo, di Gestione e Controllo di cui al D.Lgs. 231/01 e s.m.i. e del Codice Etico ovvero in conformità alla vigente normativa in materia di gestione dei rifiuti, dell’Autorizzazione degli impianti e dei Piani di Monitoraggio e Controllo.
Il produttore/detentore del rifiuto è tenuto a fornire informazioni al gestore della Piattaforma ove intende omologare e conferire il proprio rifiuto, compilando la documentazione scaricabile ai seguenti link:
Domanda di omologa e scheda di omologa potranno essere compilati in ogni parte ed in modo esaustivo soltanto se il produttore/detentore di rifiuti sarà in possesso della seguente documentazione prodotta ai sensi della Delibera SNPA 105/2021 recepita con decreto direttoriale MITE n. 47 del 9 agosto 2021:
1) Idonea analisi chimica del rifiuto da omologare: l’analisi deve essere redatta e firmata da un professionista abilitato e deve riportare anche le seguenti informazioni:
• Identificazione del produttore del rifiuto
• Identificazione del luogo di prelievo
• Data campionamento (l’analisi si considera valida se la data di campionamento non è superiore a 12 mesi dalla data della richiesta di omologa)
• Data di prelievo, inizio e fine prove
• Quantità del campione prelevato
• Metodica di campionamento (il campionamento deve essere effettuato esclusivamente dal laboratorio di analisi)
• Numero di verbale di campionamento
• Codice EER attribuito dal produttore
• Per i rifiuti con codici a specchio, le valutazioni condotte per le singole caratteristiche di pericolo HP e le motivazioni che hanno portato ad attribuirle o meno devono essere esplicitate (se si sono resi necessari calcoli o ulteriori valutazioni o ulteriori test) con conseguente attribuzione del codice EER pericoloso o non pericoloso.
• Nel caso in cui il produttore abbia comunicato al laboratorio la presenza di materie prime e/o composti di cui al Regolamento 1272/2008 e smi e Reg 1342/2014, il certificato deve contenere le pertinenti analisi;
• L’analisi deve contenere tra gli altri, almeno i seguenti parametri:
stato fisico, colore, ph, conducibilità, cod, bod5, residuo 105°, residuo 550°, contenuto di acqua in %, solidi sospesi, solidi sedimentabili, punto di infiammabilità, fluoruri, nitriti (come N), nitrati (come N), fosfati (come P), solfuri (come H2S), solfiti (come SO3), solfati (come SO4), cianuri totali, fosforo totale, azoto ammoniacale, alluminio, arsenico, bario, boro, cadmio, cromo tot., cromo VI, ferro, manganese, mercurio, nichel, piombo, rame, selenio, stagno, zinco, berillio, vanadio, grassi e oli animali, idrocarburi totali, fenoli, tensioattivi totali, solventi aromatici, solventi clorurati, solventi azotati, idrocarburi policiclici aromatici, giudizio di bioeliminabilità in base al rapporto bod/cod, sostanze organiche persistenti se presumibilmente presenti in base al ciclo produttivo. Per i percolati da discarica è sempre obbligatoria la ricerca delle sostanze organiche persistenti anche se il produttore non ne dichiara la possibile presenza.
2) Verbale di campionamento dove sono esplicitate le modalità di esecuzione del campionamento redatto dal laboratorio di analisi ai sensi della UNI 10802 (normativa tecnica di riferimento a livello nazionale)
3) Piano di campionamento redatto dal laboratorio di analisi prima della raccolta del campione e sviluppato secondo quanto riportato nella UNI 10802 e nella UNI EN 14899
Per i codici a specchio la documentazione di cui ai punti da 1 e 3 deve essere altresì accompagnata da:
4) Giudizio di classificazione del rifiuto redatto da professionista abilitato sulla base delle informazioni ricavate dal ciclo produttivo del rifiuto, dalle analisi di laboratorio e dai test effettuati, ai sensi delle linee guida sulla classificazione dei rifiuti. Il giudizio deve altresì riportare il codice EER attribuito in base a tutte le valutazioni condotte e le eventuali caratteristiche di pericolo.
Tutta la documentazione suddetta dovrà essere caricata sul portale cliccando sul pulsante "INVIA RICHIESTA" (in basso a destra di questa pagina) e compilando l'apposito modulo di invio.
Ultimato positivamente l’iter di verifica delle informazioni fornite dal richiedente, il Cliente diretto è contattato tramite email per la sottoscrizione del contratto, condizione indispensabile per prenotare i conferimenti.
La consegna dei rifiuti dovrà avvenire, previa prenotazione, nei seguenti modi:
La prenotazione è da intendersi accettata solo previa comunicazione, da parte della piattaforma, di avvenuta accettazione del conferimento che avverrà tramite e-mail o telefonicamente. In mancanza di accettazione non sarà possibile effettuare il conferimento in impianto.
La consegna dovrà avvenire previa presentazione dell’autorizzazione e del formulario di identificazione unitamente al certificato d’analisi omologato.
I mezzi di trasporto, provvisti di regolare autorizzazione per il trasporto dei rifiuti nei casi previsti dalla normativa vigente, verranno pesati in ingresso e in uscita dall’impianto per la determinazione del peso lordo e della tara. Il personale addetto all’accettazione provvederà alla verifica quantitativa e qualitativa dei rifiuti consegnati.
Sul piazzale di scarico il personale incaricato dovrà rispettare scrupolosamente le disposizioni impartite dagli operatori, nonché le normative relative ai dispositivi di sicurezza dell’impianto e individuali che si rendessero necessari per le operazioni di scarico.